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UNA
ATMOSFERA UNICA

Lasciando le mura di San Gimignano per raggiungere il Monchino ci si immerge nella dolce campagna che caratterizza questo angolo di Toscana. Lasciata la strada provinciale SP 127 di Ulignano appena si comincia a percorre la strada bianca di Casale-Pietrafitta il panorama che si apre davanti ai propri occhi è impareggiabile. La strada bianca di crinale, conosciuta fin dal Medioevo, concede al viaggiatore di godere di un susseguirsi di incredibili vedute delle svettanti torri di San Gimignano, tanto vicine che sembra di poterle toccare e girando lo sguardo l’occhio spazia su tutta la Valdelsa, fino a intravedere in lontananza Castellina in Chianti. Quasi una contrapposizione tra la terra della Vernaccia e quella del Chianti.

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In questo susseguirsi di incantevoli vedute, avvolti dai suoni della natura, ormai abbandonate le affollate e rumorose piazze e vie di San Gimignano, si arriva alla strada vicinale del Monchino. Seguendo il dolce pendio si ha la sensazione di entrare in quella Valdelsa che prima dominavamo dall’alto nella sua interezza. Le dolci colline sembrano aprirsi per avvolgerci in un abbraccio che dona assoluta pace.

Con sorpresa raggiunto il Monchino ci si rende conto di quanto ancora lo sguardo riesce ad abbracciare senza stancarsi mai: la morbidezza delle colline coperte da vigneti e uliveti, delineate dal verde scuro dei filari di cipressi, punteggiate da casali e piccoli agglomerati rurali, nelle giornate più limpide si dissolve a nord nelle asprità delle Alpi Apuane, ed a sud-est, a perdita d’occhio, fino alla regione del Chianti Classico.

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Ma la vista non è certo l’unico senso coinvolto: il silenzio che denota la campagna permette all’orecchio di diventare attento a percepire quei suoni prodotti dagli altri abitanti del luogo, che spesso non vediamo, ma che numerosi ci circondano. Per non parlare del fruscio prodotto dal vento, che attraversando le fronde degli alberi arriva ad accarezzare la nostra pelle. E che dire degli odori che questa natura ci offre: dai lievi profumi delle fioriture delle varie essenze arboree, all’odore della terra dopo la pioggia, al penetrante aroma di mosto, che il periodo della vendemmia ci regala.

Basta aprire una finestra del Monchino per assaporare tutto questo, pochi passi per percorrere i sui vigneti, da cui si producono vini rinomati, quali la Vernaccia e il Chianti, per sentirsi parte di questa rigenerante natura.

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